una risorsa da valorizzare
“Valorizziamo la Terza Età” d’ora in poi non sarà più solo uno slogan ma una realtà fisica, fatta di persone entusiaste e desiderose di offrire una risposta concreta alle esigenze di una fascia di età, quella degli anziani, ancora in grado di svolgere un ruolo determinante nella società.
Sono nate in questi giorni, infatti, per iniziativa del Vescovo Emerito Don Giuseppe Rocco Favale di Irsina la Fondazione “Adottiamo un Vescovo Emerito” che si rivolge a tutti i Vescovi in quiescenza e, di supporto a questa, l’Associazione “Valorizziamo la terza età”, un’organizzazione di volontariato con sede a Matera, in località La Martella.
L’Associazione, costituita da ben diciotto soci fondatori, è dotata di uno Statuto e persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale, senza fini di lucro e democratica nella sua struttura.
Si ispira alla spiritualità francescana e vuole essere un punto d’incontro e costruire una rete sociale ove gli over 60 della nostra realtà territoriale possono stare insieme per conoscere altre persone, anche di età diverse, con cui confrontarsi e intraprendere delle iniziative in ambito socio-culturale.


Essa è aperta a tutti coloro che, senza distinzione di razza, sesso, religione o cittadinanza, ne condivideranno le finalità indicate nello Statuto: impegnarsi per la valorizzazione degli anziani in campo sociale attraverso l’organizzazione di tavole rotonde, incontri e dibattiti sul ruolo degli anziani nella società e sulla conoscenza dei loro problemi.
Una società è veramente umana quando si fonda sul rispetto e sulla valorizzazione di tutte le fasce della vita e favorisce l’alleanza e la collaborazione tra le generazioni. In questo particolare momento storico molti anziani vivono in condizioni di solitudine, considerati più un peso che non una risorsa … è naturale sentirsi emarginati e disadattati se, dopo una vita lavorativa soddisfacente, non solo non si è più apprezzati ma si avverte la sensazione di essere considerati addirittura inutili!
Molti problemi di salute negli anziani sono di origine sociale e psicologica. Nella mentalità comune la Terza Età è considerata una fase triste della vita, caratterizzata da acciacchi e da malattie quando, in realtà, essa è piena di potenzialità creative come ci hanno dimostrato tanti artisti che nella vecchiaia hanno dato sublimi testimonianze della loro arte: basti pensare a Ungaretti e a Picasso, per fare qualche nome.
L’Associazione “Valorizziamo la Terza Età” vuole offrire a tutti i nostri anziani che non si vogliono mettere da parte la possibilità di entrare in relazione con altri soci e impegnarsi insieme per migliorare la propria vita e ritrovare nella capacità progettuale una nuova dimensione, più stimolante e vitale. Mettendo a disposizione la loro esperienza nei più svariati settori i soci dell’Associazione potranno soddisfare specifici bisogni sociali, come rappresentare la memoria storica per le nuove generazioni.
Queste hanno bisogno di conoscere direttamente dai protagonisti la storia delle comunità in cui vivono per poter progettare in continuità il loro futuro. Gli anziani hanno maturato nel tempo trascorso la capacità di guidare e orientare i più giovani nel percorso dell’esistenza e nel rapporto di scambio reciproco accoglieranno dai loro interlocutori la spinta a mantenersi aggiornati e a guardare al futuro con ottimismo.
“Il giovane cammina più veloce dell’anziano, ma l’anziano conosce la strada.” (proverbio africano)
Caruso Rosa


